AR e Marketing: un ottimo connubio per nuove opportunità di business.

La realtà aumentata (AR, Augmented Reality) non è più una novità per nessuno, gira da anni e in un modo o nell’altro tutti l’abbiamo provata. Basta pensare al lontano 2016, quando l’app “Pokemon Go”, che sfruttava questa tecnologia, ha spopolato diventando un successo incredibile (45 milioni di utenti attivi al giorno). In realtà l’AR nasce ben prima in ambito militare, permetteva infatti ai piloti di aerei di visualizzare, tramite i propri visori, informazioni importanti sul territorio e sul proprio velivolo mentre si era in quota. Arriverà poi ad essere alla portata di tutti già dal 2009. 

Negli ultimi anni gli utenti che la utilizzano sono aumentati notevolmente, e il successo è destinato a crescere negli anni (fonte: www.statista.com ).

Come funziona l’AR?

Grazie all’intelligenza artificiale l’AR, tramite tecnologia hardware e software, crea dei contenuti virtuali tridimensionali visibili nella realtà che ci circonda attraverso un dispositivo digitale come per esempio il nostro smartphone. Il mondo reale si combina quindi con animazioni e oggetti digitali donandoci un’esperienza utile, in molti casi anche emozionante, a volte entrambe.

L’AR al servizio del brand e del marketing.

Con questa tecnologia un brand è in grado di coinvolgere maggiormente il proprio utente e di conseguenza aumentare l’engagement grazie a un’esperienza personalizzata ed immersiva. Come? Creando contenuti che i consumatori vivono e sperimentano in modo diretto e attivo.

L’esperienza dell’AR avviene principalmente in due modi:

  • Unlock the brand (sbloccare il brand)

Scansionando il prodotto su un catalogo o su un pack si visualizza il contenuto virtuale che appare in realtà aumentata dal proprio dispositivo mobile.

  • Try before you buy (provare prima di acquistare)

Attraverso l’uso di un’app selezioni il prodotto di tuo interesse per vederlo riprodotto virtualmente nella realtà circostante e valutarne l’acquisto. Un esempio è l’app IKEA Place, che ci permette di vedere un mobile all’interno della nostra casa o ufficio per valutarne l’ingombro e l’effetto con il resto dell’arredamento.
Oppure Virtual ARTIST, l’app di Sephora, uno specchio virtuale che offre la possibilità di provare i suoi prodotti visualizzandoli sul proprio viso, per trovare così la giusta tonalità di colore per la pelle e testare i colori dei rossetti.

I benefici.

Interagendo tramite l’AR con il prodotto che si desidera, l’utente sviluppa un senso di appartenenza nei confronti del brand, spingendolo ad avere un’impressione più che positiva di esso e rafforzandone la fidelizzazione. Inoltre permette una customer journey più breve e diretta

In un mercato sempre più vasto e competitivo, la tecnologia AR consente al brand di distinguersi dai competitors comunicando in modo alternativo e coinvolgente, aumentando la possibilità di acquisto da parte del suo target.

Sei pronto a scoprire nuove opportunità di business?

    Ho letto l'informativa sulla privacy e acconsento.

    kfds_footer_curve_up_dark
    Menu