Employer branding: molto più di una semplice strategia.

Per un business essere riconosciuto come luogo di lavoro ideale significa attrarre nuovi talenti, reclutare e trattenere risorse di valore, ma anche migliorare la brand identity, distinguersi dai competitor e risultare interessante anche agli occhi del cliente. 

Un brand ha quindi bisogno di acquisire attributi e qualità che lo rendano un valido datore di lavoro, in grado di trasmettere valore in cambio di skill, talento ed esperienza

Questo è l’obiettivo che si pone l’employer branding.

Employer branding: cos’è e quali sono i vantaggi.

L’employer branding è una strategia di marketing che consente di controllare, misurare e modificare il dialogo che ruota attorno all’azienda.

Si rivolge innanzitutto ai candidati che l’azienda mira ad acquisire e l’obiettivo è quello di ingaggiarli arrivando a loro prima dei competitor. Per farlo è necessario creare un’immagine consolidata del brand e fare promesse accattivanti, offrendo un posto di lavoro all’altezza delle loro aspettative. 

Per raggiungere questo obiettivo è inevitabile il passaggio per l’employee retention con un’azione che miri a trattenere i dipendenti, fidelizzandoli grazie a una serie di scelte che aumentino il loro livello di soddisfazione.
Questo si rende necessario dal momento in cui i principali responsabili della reputazione aziendale sono proprio i dipendenti. Oggi più che mai, grazie alla diffusione dell’uso dei social, sono loro i principali creatori dell’immagine d’impresa, nonché ottimi ambassador per la promozione della brand identity

I vantaggi offerti dalle strategie di employer branding sono svariati e numerosi, e tra i principali spiccano:

  • riduzione del tasso di turnover 
  • riduzione dei costi di assunzione
  • aumento del valore della brand reputation
  • aumento della quantità e della qualità delle candidature 

Dati a supporto dell’employer branding.

Affermarsi come valido datore di lavoro è senza dubbio importante, ma se ancora non siete convinti ecco qualche dato a supporto: 

  • le aziende che attuano strategie di employer branding hanno ottenuto fino al 43% in meno di costi di assunzione;
  • il 75% dei candidati prima di presentarsi per una posizione effettua ricerche sulla reputazione dell’azienda;
  • le aziende che attuano strategie di employer branding hanno ottenuto riduzioni del tasso di turnover fino al 28%;
  • quasi il 70% dei candidati non accetterebbe un’offerta di lavoro da un brand con una cattiva reputazione;
  • i candidati si fidano 3 volte di più delle opinioni di altri collaboratori;
  • dipendenti motivati possono migliorare i profitti fino al 200%.

5 step per costruire una strategia.

I passaggi fondamentali per costruire una strategia di marketing possono essere riassunti in 5 step:

  1. Valutare le esigenze dell’azienda e capire quale tipo di talento serve per raggiungere gli obiettivi. 
  2. Creare una cultura digitale con opportunità di formazione per permettere ai collaboratori di essere costantemente aggiornati sui trend e progressi del mondo digital
  3. Identificare una proposta di valore aziendale che permetta di posizionarsi come valido datore di lavoro. Deve essere messaggio chiaro, efficace e soprattutto vero
  4. Istituire una buona comunicazione interna: sentirsi coinvolti stimola i dipendenti alla realizzazione degli obiettivi. 
  5. Sviluppare il potenziale del team, per esempio attraverso la formazione. Offrire l’opportunità al personale di crescere e migliorarsi permette anche al brand di acquisire una reputazione migliore.  

3 esempi di successo.

  1. Google

Il primo esempio di employer branding di successo è sicuramente quello di Google: la multinazionale dà moltissima importanza alla cultura aziendale e si impegna in ogni attività a bilanciare la vita lavorativa e quella privata dei suoi dipendenti. Sicuramente l’immagine che traspare a livello globale è più che positiva. 

  1. Hootsuite

Hootsuite è un’azienda specializzata in tool per la gestione dei social. Per la sua iniziativa di employer branding #FollowTheSun ha scelto la piattaforma di live streaming Periscope. 

Le dirette streaming sono state programmate in 9 uffici sparsi per il mondo con l’obiettivo di mostrare la corporate culture che guida le dinamiche dell’azienda, indipendentemente dalla posizione geografica.

  1. Lidl 

Lidl, multinazionale tedesca di supermercati, ha lanciato una campagna di employer branding in cui lasciava raccontare ai propri dipendenti le loro storie sui social media, rendendoli così partecipi della crescita del brand.

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