Il futuro è Metaverso.

Da tempo si vociferava un possibile, importante cambiamento in casa Facebook. Oggi la tanto attesa novità è stata svelata e non c’è più spazio per supposizioni: la rete di app e tecnologie firmate Zuckerberg è stata unita sotto un’unica grande società, Meta.
Zuckerberg giustifica questa decisione spiegando che Facebook, pur essendo un marchio iconico, non riesce più a rappresentare a pieno tutto ciò che l’azienda è in grado di fare.
Non scelto a caso, il nuovo naming parla chiaro: il futuro è Metaverso.

Cos’è il metaverso.

Il termine viene coniato da Neal Stephenson nel suo romanzo di fantascienza “Snow Crash”, in cui racconta di un mondo parallelo, a metà tra internet e la realtà virtuale, dove le persone interagiscono attraverso degli avatar. Il Metaverso appunto. 

Oggi alcuni prototipi di metaverso esistono già.
Fortnite per esempio, il videogioco di grande successo che ha unito il gaming agli eventi: nel 2020 12 milioni di utenti erano connessi alla piattaforma per partecipare al concerto di Travis Scott con i loro avatar e i numeri da capogiro hanno fatto sì che altri eventi siano stati programmati per il futuro.
Insieme a Fortnite, Second Life, Roblox, Sim City e tutti i MMORPG, i giochi di ruolo online, possono essere considerati dei proto-metaverso, poiché riunisco gli avatar di milioni di utenti che partecipano in tempo reale. 

Facebook e il metaverso.

Nel 1992 Stephenson immaginava una realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si era rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar.

Nel 2021 Meta vuole trasformare questo racconto di fantascienza in realtà, ponendosi come obiettivo la creazione di un mondo parallelo che rivoluzionerà completamente il nostro modo di vivere la rete e non solo: andare al cinema, fare shopping, lavorare, incontrare gli amici, fare una passeggiata in qualunque città del mondo, tutto senza muoversi da casa. 

E proprio come nel mondo reale, anche nel metaverso ci saranno un’economia e una moneta che permetterà gli scambi commerciali.
Le ormai conosciutissime criptovalute saranno contenute nei portafogli (o wallet) del nostro avatar e questo sarà l’unico luogo in cui le monete virtuali saranno tangibili.

Per essere catapultati in questo mondo parallelo serviranno degli occhiali speciali per la realtà aumentata, equipaggiati con sensori in grado di rilevare le espressioni del viso da riprodurre fedelmente sul volto dell’avatar e così le persone potranno intrattenere relazioni umane in un meta-luogo in cui ogni barriera fisica verrà abbattuta.

Meta ci tiene a sottolineare come il metaverso non sarà un universo “chiuso”, in mano a un solo Big, ma servirà la collaborazione di moltissime aziende, sviluppatori, creatori, politici per creare questo mondo e, proprio come internet, questo sarà aperto e interoperabile.

Khaby Lame e Meta.

Come testimonial di questo nuovo meta-luogo, che unisce le persone a centinaia di migliaia di chilometri, Meta ha scelto Khaby Lame, il tiktoker italo-senegalese che racconta la semplicità nel saltare da un luogo all’altro nel metaverso.

 

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