Real Time Marketing

Come dice la parola stessa, il real time marketing si riferisce a tutte quelle strategie che colgono al balzo gli argomenti caldi del momento. Possono essere trend sul web, eventi, stimoli esterni… Di una cosa però possiamo essere certi: per attirare l’attenzione e rimanere impresso nella memoria dell’utente il brand deve essere al passo con i tempi, quasi anticiparli.

Cos’è.

Il real time marketing (o instant marketing) si basa sull’approccio reattivo dell’azienda nei confronti del mercato. Saper reagire prontamente agli stimoli esterni significa conquistare l’attenzione dell’audience e rispondere ai feedback dei clienti in tempo reale.
L’istantaneità fa si che l’azienda anticipi la concorrenza, parlandone per prima e meglio, con più probabilità di diventare virale. 

Questa tipologia di strategia di marketing non viene prevista da un piano stilato in anticipo, ma possono essere pianificate delle azioni tra cui poi scegliere in base alla singola situazione. 

Basandosi sull’immediatezza, questo tipo di campagna non viene indirizzato alla totalità del target, bensì a un preciso profilo cliente. Esemplificando, se il trend del momento è ciò che è appena accaduto in un’importante partita di calcio, il target che recepirà il messaggio sarà quello degli sportivi e degli appassionati. 

Le tipologie.

Esistono diverse tipologie di marketing in tempo reale, che possono essere riassunte in 6 categorie:

  • eventi dell’azienda: iniziative ed eventi organizzati dal brand che servono per migliorare la brand reputation
  • geolocalizzazione: messaggi personalizzati a clienti e prospect basandosi sulla loro posizione in quel preciso momento
  • eventi pianificabili: azioni in relazione a eventi anticipabili, come per esempio ricorrenze o grandi eventi
  • analisi predittiva: azioni messe in moto sulla base dell’analisi del comportamento degli utenti
  • interazione con l’audience, che avviene quasi sempre sui social network
  • breaking news: la tipologia più famosa e interessante, in cui le azioni vengono intraprese basandosi su un trend del momento.

Esempi di RTM.

  1. Eventi dell’azienda
    La società calcistica Watford ha regalato ai tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta la nuova maglia ufficiale della stagione 2018-2019. I supporters hanno ricevuto anche una lettera firmata dal capitano.
  2. Geolocalizzazione
    La catena Whole Food, utilizzando i geofences nelle zone dei suoi competitors, invoglia i consumatori abituali di questi ultimi a fare qualche passo in più e raggiungere uno dei punti vendita della catena ottenendo uno scambio decisamente vantaggioso.
  3. Eventi pianificabili
    Dopo la sconfitta dell’Italia contro la Svezia, Ikea ha puntato al pubblico italiano con la frase famosa: “Per farci perdonare la panchina a Gian Piero la diamo noi”.
  4. Analisi predittiva
    Swisscom ha deciso di ottimizzare i flussi di cassa in modo tale da poter identificare i fattori che influenzano i pagamenti in entrata rispetto ad altre cause. Analizzando questi dati si possono prevedere eventi e trend futuri.
  5. Interazione con l’audience
    Ceres ha sfruttato la notizia di cronaca romana in cui si faceva riferimento alla sporcizia per le strade. Nel caso specifico avevano preso spunto da un post su Twitter in cui si denunciava la presenza di frigoriferi abbandonati per le vie della città e sotto questo post l’Azienda aveva aggiunto la frase “A questo punto riempiamoli”.
  6. Breaking news
    Nel Super Bowl del 2013 la luce si è spenta per un attimo. Il brand Oreo è stato il più veloce e spiritoso, connettendosi con il pubblico attraverso un semplice tweet: “Power out? No problem. You can still dunk in the dark”.

I vantaggi.

Sicuramente il primo vantaggio di una strategia di real time marketing è la possibilità di avvicinarsi ai clienti, dando un volto più umano al brand e instaurando con loro una “conversazione” che vada aldilà della compravendita, mostrando quindi di essere vicini e attenti alle loro esigenze. 

Il marketing in tempo reale, inoltre, può portare il contenuto a diventare virale e permettere quindi al brand di acquisire memorabilità

Infine, questa strategia può aiutare l’azienda a conoscere meglio i propri clienti e prospect, analizzando i loro comportamenti per capire i loro bisogni futuri.

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